IL Servizio Bibliografico Sorrentino "don
Onorio Rocca" più vicino, oggi, alle esigenze degli
studenti della Penisola Sorrentina.
"La cultura non può
tendere ad altro che alla diffusione del bene, altrimenti è
semplice conoscenza priva di qualità morali" - scriveva
Seneca oltre duemila anni fa. Dunque la conoscenza come condizione
per ogni sviluppo, il sapere sempre più diffuso come presupposto
per ogni vero progresso. "Era vero - scrive Francesco Aiello
- ai tempi del grande filosofo romano, lo è ancora di più
ai nostri giorni, caratterizzati da un rapporto più intenso
e più complesso, tra diffusione delle informazioni, quindi
anche della cultura, e qualità della vita, intesa nella sua
accezione più ampia e completa." Ecco spiegata, allora,
la ricerca di nuovi strumenti e di mezzi moderni per rendere facilmente
ed immediatamente disponibile ad un pubblico sempre più vasto
una quantità crescente di notizie, di dati e di riferimenti
al passato recente e remoto.
Se questo è l'obiettivo, allora, è innegabile che
oggi non si possa prescindere da uno strumento come Internet, capace
di mettere in relazione saperi e persone diffusi in tutto il mondo.
E proprio in questa direzione va il mio sforzo che, dopo aver ideato
e seguito a partire dal 1987 il Servizio Bibliotecario Sorrentino
Don Onorio Rocca, ho scelto la strada di Internet. Una scelta quasi
obbligata, un omaggio a quello che ormai rappresenta anche uno dei
fondamenti della moderna cultura umanistica che la vuole a disposizione
di un numero sempre maggiore di fruitori. Allora, per superare la
crisi culturale che ci affligge, la nostra incapacità di
interpretare il mondo e di progettare il futuro, l'emarginazione
dei tratti salienti delle tradizioni, Internet deve puntare alla
conservazione della memoria comune, anche quelle di piccole comunità,
far risaltare la tecnica vissuta come strumento e mai come fine,
confermando i valori umanistici quali elementi essenziali dello
spirito degli individui e come base per ogni forma di civile convivenza.
A nessuno sfuggono le difficoltà che fino ad oggi hanno incontrato
coloro che per motivi didattici o accademici hanno dovuto svolgere
una ricerca su argomenti storici, scientifici, ancora di più,
sul passato della Penisola Sorrentina. Alla scarsa sensibilità
delle istituzioni, dunque, si sono aggiunti gli ostacoli obiettivi
che hanno impedito e che tuttora impediscono agli studiosi un accesso
agevole alle fonti documentali. Valga per tutti un esempio: esiste
una bibliografia, peraltro anche particolarmente ricca e curata,
sulla pizza napoletana, ma non vi è alcun indice bibliografico
sulla tradizione marinara sorrentina.
Un paradosso, cui è necessario far fronte cercando di impiegare
le moderne tecnologie per rendere più facilmente accessibili
biblioteche, raccolte di pubblicazioni, indici e cataloghi. Ecco
l'obiettivo di una iniziativa culturale come la messa in rete del
Servizio Bibliografico Sorrentino "Don Onorio Rocca" che
dal 31 dicembre 2002 ha il suo sito Internet all'indirizzo:www.Metaonweb.it
(info@metaonweb.it). Esso può contare su un patrimonio di
libri, riviste e cataloghi che, ormai, rappresenta una bussola indispensabile
per chiunque voglia far ricerca in Penisola Sorrentina. In primo
piano ci sono i tre cataloghi 2002 per soggetti, per autori e per
titoli dei libri editi in Italia e in Europa tradotti, tuttavia,
in italiano. Una vera miniera di dati bibliografici, pubblicati
dall' Editrice Bibliografica Milanese, che contiene i riferimenti
relativi a 417.293 titoli di 4.078 editori.
Le opere elencate risultano corredate dei seguenti dati bibliografici:
1) Autore. Compaiono fino a tre autori.
2) Titolo: Due opere contenute nello stesso volume sono separate
da una lineetta. Titolo e sottotitolo sono separati da un punto.
3) Traduttore e curatore. Il traduttore è abbreviato: tr.
Seguono il cognome e l'iniziale del nome. Se i traduttori sono più
di tre, si omettono. Il curatore, indicato allo stesso modo si abbrevia:
cur. Se traduttore e curatore sono la stessa persona sono citati
tr. e cur., seguiti dal nome.
4) Anno di edizione. L'eventuale nuova edizione o ristampa è
stata indicata ad esponente, considerando, per maggiore praticità
e brevità, come edizione successiva di uno stesso titolo,
dopo la prima, sia le semplici ristampe, sia le vere nuove edizioni.
5) Volumi. Eventuali volumi o tomi sono indicati così: 2
voll., 2 tt. Significa che l'opera è composta di volumi o
tomi inseparabili, che hanno un unico prezzo complessivo. Dove non
è specificato il numero dei volumi, si intende che l'opera
è costituita da un solo volume.
6) Formato. Il formato del libro è calcolato in base all'altezza,
secondo il parametro convenzionale che segue: da 28 a 38 cm = 4°;
da 20 a 28 cm = 8°; da 15 a 20cm = 16°; da 10 a 15 cm =
24°; oltre 38 cm = in folio, abbreviato: in f.; meno di 10 cm
= 32°.
7) Pagine. Sono abbreviate: pp. Nel caso di opere in due o più
volumi inseparabili, sono indicate le pagine complessive.
8) Illustrazioni. Sono abbreviate senza altre indicazioni, così:
ill. Convenzionalmente si considerano illustrazioni: fotografie,
disegni, tavole, grafici, ecc.
9) Rilegatura. L'edizione in brossura è abbreviata: br.,
quella rilegata: ril. Nel caso di due o più edizioni si è
ritenuto opportuno segnalare solo l'edizione economica.
10) Prezzo. Il prezzo è preceduto da € o dalle abbreviazioni
comuni delle monete corrispondenti.
11) Editore. L'editore, posto al termine della citazione bibliografica,
è indicato in una forma più semplice e abbreviata,
a volte con sigle convenzionali.
12) Collana, Viene indicata la collezione o il raggruppamento tematico
segnalato dall'editore, con l'eventuale numero di serie.
13) ISBN. I libri delle case editrici che hanno adottato il numero
internazionale ISBN (International Standard Book Number) - assegnato
dall'Agenzia ISBN per l'area di lingua italiana che viene gestita
dall'Editrice Bibliografica Milanese - sono contrassegnati dal loro
rispettivo numero di codice.
Utile risulta, ma non molto, l'elenco dei libri catalogati nelle
antiche biblioteche pubbliche della Penisola Sorrentina. Raccolti
in due cataloghi, per soggetti e per autori, raggiungono la non
piccola somma di 14.299 pubblicazioni.
Si tratta di libri appartenenti al Distretto Scolastico n° 39,
alla Biblioteca Comunale di Piano, all'Istituto Tecnico Nautico
Nino Bixio e alla Biblioteca privata dell'avvocato Francesco De
Angelis, donata al Comune di Piano di Sorrento. Sono stati fusi
solamente i dati bibliografici, non le proprietà dei libri
appartenenti a ciascuna biblioteca.
Questa raccolta, pur lacunosa per i deplorevoli furti subiti, per
la fuga di opere rare e di pregio, conserva, tuttavia, talune annate
di riviste prestigiose come: Il Mulino, Nord Sud, La Civiltà
Cattolica, il Ponte, la Rivista di Studi Crociani, l'Archivio Storico
per la Calabria e la Lucania, le Fonti Aragonesi dell'Accademia
Pontaniana.
Tra le collane letterarie, custodisce l'Indice Generale di 938 autori
di Letteratura Italiana e di Opere Anonime a cura di Riccardo Ricciardi
e quello di 319 autori greci e latini dell'Antologia Palatina.
Miracolosamente presente resta, pure, l'Indice Cronologico di 87
Cinquecentine (1500 - 1570), appartenenti all'antica e ricca Biblioteca
del Seminario Arcivescovile di Sorrento.
Sfuggito allo scempio delle antiche raccolte della Penisola Sorrentina,
risulta pure l'Archivio Storico per Province Napoletane che coprendo
il periodo compreso tra il 1876 e il 1998, rappresenta una miniera
inesauribile per ogni tipo di ricerca, la cui consultazione è
agevolata dal relativo Indice Analitico.
Salvato e integrato dal Servizio Bibliografico Sorrentino Don Onorio
Rocca nelle numerose annate trafugate, appare, inoltre, l'Indice
Generale della Rivista Marittima che copre un notevole arco di tempo
compreso tra il 1868 e il 1999. Essa ripercorre oltre un secolo
di storia di armatori, società di navigazione, comandanti,
navi e cantieri.
Risulta, infine, presente il pregevole volume "Viento 'mpoppa",
una raccolta di 611 proverbi e locuzioni, curata dall'ingegnere
Roberto Vittorio Romano. Un'opera in carta amalfitana, rarissima
da trovare e dai costi molto alti, perché stampata in appena
cinquecento esemplari numerati.
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